Usare fonti Open Data per migliorare la Sales Intelligence di Atoka

In occasione dell’International Open Data Day Italia 2016, abbiamo partecipato all’evento organizzato al TIS Innovation Park, ospiti della provincia di Bolzano e della provincia di Trento.

L’evento era uno dei tanti che si sono tenuti in giro per l’Italia con lo scopo di promuovere una riflessione condivisa sul ruolo degli Open Data nella catena del valore della Data Economy.

L’International Open Data Day è la giornata internazionale dedicata ai dati aperti, e a giocare con essi:

Strumenti migliori. Più informazioni. Maggior divertimento.
Si tratta di un raduno di cittadini in città di tutto il mondo per scrivere applicazioni, liberare i dati, creare visualizzazioni e pubblicare analisi utilizzando dati pubblici aperti per mostrare il sostegno e incoraggiare le politiche di adozione dei dati aperti da parte dei governi locali, regionali e nazionali del mondo.

Ogni evento in Italia aveva le sue specificità, spesso più tavola rotonda che hackathon. L’evento di Bolzano voleva rafforzare le sinergie tra le due province autonome per migliorare i processi di creazione e pubblicazione dei dati, e raccontare il riuso dei dati da parte delle aziende.

Le Province autonome di Bolzano e Trento, assieme a IDM Südtirol / Alto Adige, SIAG, InfoTN e FBK hanno scelto Bolzano come luogo in cui raccontare come i due territori collaborino grazie agli Open Data.
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Durante l’evento spazio ad alcune aziende che già lavorano con i dati attraverso i nuovi modelli di business emergenti. Sarà inoltre presentato l’acceleratore europeo Odine, per lo stimolo e il supporto delle idee imprenditoriali basate sui dati aperti. Il progetto Open Data Trentino ha rivisto le linee guida per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico del Trentino ed ha avviato collaborazioni con la Provincia autonoma di Bolzano, che ha aperto anch’essa recentemente il suo portale Open Data Südtirol – Alto Adige.

Dopo aver partecipato all’evento romano a febbraio 2014, abbiamo deciso di condividere il riuso degli Open Data che facciamo all’interno di Atoka, il nostro servizio di Sales Intelligence.

  • Atoka è un vero e proprio motore di ricerca sulle aziende italiane. Integra tecnologie, competenze e un sacco di dati provenienti da mondi assai diversi tra loro. Dai dati strutturati sulle aziende italiane provenienti da Cerved, a tutti quei dati non strutturati raccolti da moltissime fonti, usando anche l’analisi semantica costruita sul motore di Dandelion API.
    In altre parole, siamo in grado di estrarre dal contenuto dei siti web aziendali le parole chiave utili a descrivere in maniera maggiormente precisa l’attività di un’azienda. Mettiamo a disposizione queste nuove informazioni attraverso il filtro delle “Parole chiave”, che permette di filtrare e classificare le aziende secondo dei concetti più vicini alla reale attività esercitata dall’azienda, andando oltre alla classica classificazione basata sui codici ATECO;
  • Atoka integra anche fonti Open Data, che aumentano il valore delle informazioni già presenti, e forniscono nuovi modi per filtrare le aziende e segmentare il mercato. Negli ultimi mesi abbiamo integrato gli Open Data da IndicePA, e abbiamo reso disponibile un nuovo filtro “Pubbliche Amministrazioni” in Atoka.

    Filtro di ricerca per le pubbliche amministrazioni in Atoka

    È in fase di rilascio in Atoka del filtro “Contratti con la PA”, che permette di trovare le aziende che hanno partecipato almeno a un bando pubblico, oppure quelle che ne abbiano vinto almeno uno, all’interno di un determinato periodo.

    Il filtro per filtrare le aziende che abbiano partecipato a bandi pubblici

Siamo sempre alla ricerca di nuove fonti da integrare in Atoka: se gli Open Data sono di sufficiente qualità, e magari sono provvisti di identificativi univoci (come le partite Iva nel caso dei dati sulle aziende), diventano dati fondamentali e di gran valore, facilmente integrabili.


Infatti ci permettono di aumentare le informazioni sull’operato delle aziende e della pubblica amministrazione, e permettono alle aziende un riuso di quel patrimonio informativo sostenibile nel tempo. Perchè se la pubblica amministrazione garantisce il costante aggiornamento dei dati aperti che pubblica e mantiene, lavora sulla qualità effettiva del dato e garantisce che quella fonte non sparirà tra qualche mese, aziende come SpazioDati potranno costruire servizi e prodotti come Atoka, senza il timore che da un giorno all’altro si metta in discussione l’investimento realizzato. E’ il messaggio che ha rilanciato Maurizio Napolitano proprio in occasione dell’Open Data Day italiano:

Il riuso è fondamentale per permettere all’open data di espandersi e raggiungere tutte le promesse che negli ultimi anni ci stiamo facendo. Il riuso deve prima di tutto creare una opportunità per chi genera dati. Si tratta di una regola semplicissima: documentare, adottare standard nei formati e nei dizionari usati per descrivere i dati. Semplici passaggi che aiutano ad rendere sempre più efficiente il sistema. E quando si diventa efficienti si cresce. E la crescita diventa così un’altra parola chiave con cui sviluppare una strategia open data, dove, nella realtà dei fatti, tutte le promesse, come la trasparenza e i nuovi mercati, non sono altro che una naturale conseguenza di quello che si fa coi dati. La sostenibilità, infine, è la chiave del successo di tutto questo: ogni processo di produzione dei dati deve essere sostenibile e garantito nel tempo.

Ecco perchè stiamo lavorando con Synapta, la startup lanciata ufficialmente qualche giorno prima del 5 marzo, per integrare al meglio gli Open Data dei contratti pubblici.

È fondamentale che il numero di aziende in grado di integrare fonti Linked Open Data aumenti, e siamo felici di poter lavorare con questi nuovi attori, aiutando l’intero ecosistema a migliorare, e creando dati di maggior qualità.

Senza dimenticare che Atoka è partner tecnologico del progetto “Open Data 200”:

od200-spaziodati

Open Data 200 Italia è il primo studio sistematico sulle imprese italiane che utilizzano open data nelle loro attività per generare prodotti e servizi e creare valore sociale ed economico. Il progetto è sviluppato dal Govlab – New York University in collaborazione con Fondazione Bruno Kessler, istituto di ricerca con sede a Trento.

Con Atoka, grazie al filtro che permette di cercare all’interno del contenuto dei siti web aziendali, è molto più semplice identificare tutte quelle aziende che hanno i termini “Open Data” o “Dati Aperti” nei loro siti. Cosa impossibile da fare usando metodologie di classificazione tradizionali, come quelle che utilizzano i codici ATECO.

Per approfondire