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Quali sostanze ci sono nei casi di intossicazione alimentare: come capirlo con Dandelion API

Verso fine gennaio, siamo stati invitati al Master del Giornalismo scientifico della SISSA di Trieste, assieme ad Alessio Cimarelli, uno dei membri di Dataninja.it, tra i primi gruppi di giornalisti attivi nel campo del data journalism in Italia.
In una lezione intitolata “Tecnologie semantiche per il giornalismo”, abbiamo presentato il Web dei dati, alcune delle tecnologie legate al Web semantico, e alcuni esempi pratici che hanno permesso di raccontare un paio di storie interessanti.
Una di queste storie parla di intossicazione alimentare.

Quali sono le sostanze più ricorrenti nei casi di intossicazione alimentare?

La nostra storia pone le basi per rispondere a questa domanda: quali sono le sostanze ed i batteri maggiormente responsabili delle intossicazioni alimentari?

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Fare analisi del testo con i fogli di lavoro di Google, grazie all’add-on di Dandelion API

Text analysis with Google Spreadsheets using Dandelion API
Se parliamo di text mining o di text analysis, oppure ancora di data mining, si ha la sensazione di affrontare temi difficili. E se si è un data journalist, oppure un consulente di Social Media, o un editor di contenuti Web, sono temi che non risultano certo nuovi, forse. Ma non sono stati affrontati per la loro complessità, o per la mancanza di strumenti che ne facilitino l’uso.
Magari oggi che le funzionalità di Google Spreadsheet, ad esempio, si possono integrare con add-on, e componenti aggiuntivi, questa difficoltà diventa un’opportunità.

Proprio per cogliere quest’opportunità, abbiamo sviluppato Text Mining, ovvero abbiamo reso utilizzabili con un semplice menù a tendina la famiglia di API di Dandelion API, ora integrate all’interno dei fogli di lavoro di Google.
Questa presentazione pubblicata nel nostro account Slideshare riassume i temi chiave per essere subito operativi:

Cosa serve per iniziare ad usare l’add-on fin da subito:

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Navigare tra le persone ed i luoghi citati nei documenti sulla P2, grazie a Dandelion API

[AGGIORNAMENTO] Il sito fontitaliarepubblicana.it ha avuto un aggiornamento dell’interfaccia utente durante i primi giorni di giugno: gli screenshot in questo post si riferiscono alla versione precedente.

Il 5 maggio è stato annunciato il sito “Fonti Italia Repubblicana“, all’interno dell’evento “Carte a rischio. Sulle tracce di una memoria sommersa“.
Home page del sito sulla P2

Nel sito si possono esplorare tutti i 120 documenti sulla loggia massonica P2, prodotti dalla commissione parlamentare d’inchiesta, presieduta da Tina Anselmi, nel 1981.
Degno di nota l’approfondimento di Repubblica dedicato al lancio:

Il lavoro di digitalizzazione durato molti anni si è concluso e per chi vorrà indagare su quei documenti in gran parte ormai dimenticati o comunque finora poco studiati questo sito diventerà davvero uno strumento di lavoro preziosissimo.

“I volumi messi insieme da Tina Anselmi sono stati pubblicati in ritardo e con un indice fumoso, a tratti incomprensibile”, spiega Tobagi [Benedetta, figlia del giornalista Walter, ndA], che cita come un esempio che riguarda l’omicidio di suo padre Walter, il giornalista del Corriere della Sera ucciso a Milano nel 1980 dalla Brigata XXVIII Marzo.
Nel sommario cartaceo non c’era traccia del volantino di rivendicazione dell’assassinio mentre nel pdf grazie al motore di ricerca ora si trova.

E chiunque potrà accedere agli atti dal suo computer senza dover andare per forza alla Camera. La commissione sulla P2 ha fatto scoperte che sono state sottovalutate”, dice ancora Benedetta Tobagi.

Un lavoro molto importante per la valorizzazione di quel patrimonio collettivo che questi documenti rappresentano.
Come emerge anche dai loghi presenti nel footer del sito, gli attori dietro alla realizzazione tecnica sono due: la società Hyperborea, che ha realizzato il sito vero e proprio, e la piattaforma Dandelion API, con l’Entity Extration API, che ha permesso la ricerca delle persone, e dei luoghi citati nei lavori della commissione.
A onor del vero, lo zampino di Dandelion API è stato rivelato fin dal giorno successivo:

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